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Driver di crescita e opportunità di investimento: la finanza Small Cap

Driver di crescita e opportunità di investimento: la finanza Small Cap

Le small cap europee nel 2017 hanno registrato ottimi risultati mettendo a segno un rendimento del 19,03% da parte dell’indice MSCI Europe Small Cap, rispetto al rendimento dell’indice MSCI Europe del 10,24% (fonte Bloomberg).

Un dato più che positivo dopo i pesanti anni della crisi finanziaria. Spesso gli investitori non prendono in considerazione investimenti in piccole imprese anche nell’ambito di un portafoglio diversificato. Eppure il mondo delle small cap esprime una forte vocazione verso i settori che ruotano intorno all’innovazione, alla ricerca ed alla crescita e che per definizione crescono molto più in fretta di alti.

È chiaro che le imprese più piccole possono essere esposte a livelli leggermente più elevati di volatilità nel breve termine, ma gli investitori a lungo termine in un portafoglio diversificato sono compensati da rendimenti positivi aggiustati per il rischio.

I vantaggi delle small cap
Il principale vantaggio delle small cap sta proprio nelle loro dimensioni ridotte, delle quali beneficiano vendite, utili e flusso di cassa, che riescono a registrare tassi più elevati di crescita, sui quali incide, il più delle volte, anche una tipologia di business più mirato e flessibile. E man mano che le piccole imprese crescono e diventano più conosciute dal mercato, esse attirano maggiore attenzione da parte degli investitori e la liquidità migliora, contribuendo in tal modo a ridurre il premio per il rischio di liquidità.

Questi fattori possono creare una combinazione forte. Una caratteristica del mercato delle small cap, è quella di essere “relativamente inefficiente”. Ciò significa che anche gli analisti se ne occupano in maniera minore con la conseguenza che si vengono a creare un flusso di informazioni meno dinamico e maggiori livelli di inefficienza, il che significa che gli investitori possono beneficiare delle anomalie di prezzo.

Le small cap in Europa
Lo scenario appena descritto non dovrebbe subire modifiche anche in seguito all’introduzione della Mifid II e, dunque, gli analisti continueranno a coprire poco le small cap.

Di conseguenza, è probabile che il mercato rimanga un terreno di caccia favorevole per gli investitori attivi alla ricerca di interessanti opportunità di crescita nel 2018 e oltre.

Quest’anno infatti, molti degli stessi driver sottostanti che abbiamo visto nel 2017 rimangono in vigore. Le recenti letture dei sondaggi PMI del settore manifatturiero e dei servizi in Europa sono rimaste solide e sia le economie dell’Europa continentale che quelle dell’Europa periferica stanno compiendo buoni progressi.

Attualmente sul mercato europeo, particolarmente interessanti sono le imprese francesi, irlandesi e tedesche alle quali gli investitori dovrebbero volgere uno sguardo.

Le prime cominciano a vedere i primi benefici delle riforme del mercato del lavoro, con ulteriori potenziali benefici derivanti dalla riforma fiscale mentre le seconde continuano a beneficiare fortemente di un quadro macroeconomico in miglioramento, favorito dalle prime riforme messe in atto dal governo irlandese dopo la crisi finanziaria.

Riteniamo che la scarsa copertura degli analisti e la ridotta liquidità possano essere d’altro canto anche un’opportunità per gestori che sappiano fare scrupoloso ed attento stock picking prediligendo un’accurata analisi fondamentale e la conoscenza diretta del management.

Da maggio scorso stiamo implementando questa strategia attraverso il comparto 1st Sicav Europe Small Cap con l’obiettivo preciso di cogliere le opportunità di diversificazione e performance che il settore offre.

Stefano Bettinelli
Senior Analyst and Portfolio Manager
stefano.bettinelli@olympia-wealth.com